Trekking nella terra dell’orso e del camoscio. Dal cuore dell’area protetta più antica d’Italia fino alle propaggini più meridionali attraverso un cammino ricco di natura, di storia di arte e tradizioni millenarie che in questi luoghi si sono conservate attraverso il tempo.  Il cammino del Parco ricalca in parte il tratto iniziale del Regio Tratturo Pescasseroli – Candela per poi svalicare nella Valle del Volturno, versante molisano dell’area protetta, luogo in cui storia e tradizioni autentiche si apriranno agli occhi del visitatore con gli scavi archeologici di San Vincenzo al Volturno, insediamento monastico altomedievale tra i meglio conservati in Europa, le zampogne di Scapoli, i borghi arroccati e le storie del Monte Marrone in un contesto naturalistico di pregio all’interno dell’area protetta più antica d’Italia.

Regioni: Abruzzo, Molise

Durata totale: 7 Giorni
Giorni di trek: 5
Periodo: Maggio – Ottobre
Difficoltà: Facile/Medio
Tipologia di trek: Itinerante con bagaglio trasportato
Pernottamento: Albergo/pensione, Bed and Breakfast
Sviluppo percorso: Traversata
Tappa media: 06:00:00
Lunghezza totale: 61 Km

GIORNO 1
Arrivo a Pescasseroli nel pomeriggio, ritrovo del gruppo in albergo. Visita al borgo, cena e pernottamento.

GIORNO 2 –  Da Pescasseroli a Villetta Barrea
Partenza da Pescasseroli per la Riserva Integrale della Camosciara, nucleo originario dell’area protetta.  Si traversa la piana di Opi e la Val Fondillo, segnate dalle tracce del Regio Tratturo. E con breve transfer si raggiunge la Riserva integrale della Camosciara, con le cascate delle Ninfe e Tre Cannelle. Un sentiero nel bosco porta a Villetta Barrea. Sistemazione in albergo per cena e pernottamento

Sviluppo: 15 km – dislivello: salita 350 m – discesa: 450 m – durata: 6 ore

Giorno 3 – Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea
Da Villetta Barrea, dopo aver visitato il Museo della Transumanza ci si incammina su sentiero che in breve riconduce sul Tratturo per portarci nel caratteristico borgo di Civitella Alfedena e proseguire in direzione di Barrea attraverso la via delle sorgenti. Giunti nel borgo che si specchia nelle acque dell’omonimo lago, visiteremo il Museo della Civiltà Safina, la Sala dei Pipistrelli ed il Castello. Sistemazione in albergo per cena e pernottamento.

Sviluppo: 10 km – dislivello: salita 133 m – discesa: 60 m – durata 6 ore

Giorno 4 – da Barrea a Pizzone
Da Barrea si riprende il cammino lungo il tratturello che dal tratturo principale conduceva ai pascoli della Valle Lunga, Biscurri e Val Pagana per arrivare al Pianoro di Campitelli e subito dopo al Pianoro Le Forme dal quale è possibile aprire lo sguardo verso il Monte Meta e la catena delle Mainarde Molisane. Il precorso inizia a perdere quota e da 1450, attraversando la Valle di Mezzo, si raggiunge il Borgo di Pizzone a quota 730 in circa 4 ore di cammino. Sistemazione in B&B, cena in piazza con piatti locali.

Sviluppo: 18 km- Dislivello salita: 596 m – Dislivello discesa: 823 m – durata: 8 ore

Giorno 5. Pizzone – Lago di Castel San Vincenzo – Area Archeologica di San Vincenzo al Volturno
Da Pizzone si torna sul percorso lasciato il giorno precedente per continuare il cammino verso sud est alla volta del lago di Castel san Vincenzo e successivamente agli scavi archeologici di San Vincenzo al Volturno, dove dopo la pausa pranzo si visiterà l’area di scavo e l’Abbazia Benedettina. Cena in agriturismo e pernotto in B&B

Distanza percorsa: 9 km – Dislivello salita: 247 m – Dislivello discesa: 431 m – durata: 6 ore

Giorno 6. Salita al Monte Marrone
Trasferimento con mezzi privati ai piedi del Monte Marrone e partenza escursione. Il Monte Marrone è una delle propaggini più meridionali della Catena delle Mainarde, interessantissimo sia per i boschi meravigliosi e fiabeschi che lo ammantano sia per la ricca fauna che vi abita: terra di orsi e camosci, lupi ed aquile. Personaggi singolari e romantici hanno abitato il monte: Domenico Coia detto “Centrillo” il brigante buono che si rifugiò nella grotta che ora porta il suo nome; Charles Moulin pittore francese che abbandonò Parigi per vivere da eremita sulla vetta del monte che con la sua luce magica ispirò decine dei suoi quadri. Importanti gli eventi storici di cui questi luoghi portano la memoria, come quelli accaduti nella primavera del 1944, che videro la nascita del Corpo Italiano di Liberazione e le conseguenti battaglie contro l’esercito tedesco attestato sulle alte vette delle Mainarde. Rientro per cena e pernotto.

Sviluppo: 9 km – Dislivello 800 m – durata: 8 ore

Giorno 7. Rientro a Pescasseroli per recupero auto e partenza dei partecipanti

Cosa portare

Borsa con abbigliamento per il necessario al soggiorno, calzone corto, cappello parasole, crema protettiva, mantella antipioggia, accendino, borraccia da 1 litro/thermos, calze da trekking, coprizaino, giacca in materiale traspirante ed impermeabile, magliette tecniche e intimo, occhiali da sole, scarponi, strato termico (1 o più pile o altro), zaino giornaliero da 30 – 40 litri, bastoni telescopici, guanti e cappello in lana o pile

Quota di partecipazione passibile di variazioni e da definire al momento della richiesta di partecipazione: 500,00 euro

Trattamento incluso nella quota

Servizio di accompagnamento e guida, mezza pensione, trasporto bagagli

Se non possibile l’abbinamento in doppia, supplemento singola a carico del partecipante.

Come arrivare a Pescasseroli
A24/A25 Roma-Avezzano-Pescara – In auto da Roma si percorre l’autostrada fino al casello di Pescina. Si prosegue percorrendo la S.S.83 e si incontrano i paesi di Venere, Gioia dei Marsi e il piccolo centro di Gioia Vecchio. Quindi, attraverso il Passo del Diavolo si raggiunge Pescasseroli.

A1 Napoli-Roma  – Da Napoli si percorre l’autostrada fino al casello di Caianello. Si imbocca la S.S. 85 per Venafro e si prosegue con la S.S.83 per Alfedena (871 m.s.l.m.), attraversando l’Alta Valle del Sangro, si giunge a Barrea e si costeggia il Lago omonimo. Si prosegue infine per il piccolo centro di Opi e si arriva a Pescasseroli.

Con il treno linea Roma-Avezzano-Pescara sino alla stazione di Avezzano, collegamento con pullman fino a Pescasseroli. In alternativa la linea Napoli-Castel di Sangro-Pescara: stazione di Castel di Sangro, collegamento con pullman per Pescasseroli.

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